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Conflitto tra generazioni: far fiorire un team intergenerazionale in 4 mosse

Il problema

Il conflitto tra generazioni è un fenomeno vecchio quanto il mondo.

Eppure, alla fine del 2019, quando su TikTok la replica sprezzante “ok boomer” è diventata virale, il sarcasmo sia dei giovani che degli anziani era più pungente e diffuso che mai.

Coglieva bene la marcata divisione tra le generazioni praticamente su tutto: attivismo politico, cambiamento climatico, social media, tecnologia, privacy e identità di genere.

Poiché oggi cinque generazioni convivono per la prima volta negli ambienti di lavoro, le tensioni continuano a crescere e compromettono collaborazione, performance e benessere facendo aumentare il turnover dei dipendenti e abbassando la qualità del loro contributo.

Inoltre, la mancanza di consapevolezza rispetto a queste tensioni può portare alla discriminazione nella selezione e nelle promozioni di carriera.

Che cos’è una generazione?

Una generazione è una coorte anagrafica (un gruppo di persone portatrici di una caratteristica comune) i cui membri sono nati nello stesso periodo storico e vivono perciò eventi e fenomeni simili nelle stesse fasi della vita.

Queste esperienze collettive possono influenzare in un determinato modo i valori e le norme del gruppo. Un’esperienza collettiva può essere considerata per esempio una disoccupazione elevata, un boom delle nascite o un cambiamento politico. Anche la pandemia che abbiamo vissuto può essere considerata una esperienza collettiva che ciascuna generazione ha vissuto  in modo diverso da un’altra (pensiamo agli studenti, per esempio).

Un esempio abbastanza diffuso di conflitto generazionale?

Quello dettato dal fatto che in molti paesi i lavoratori più anziani, che hanno dominato per decenni gli ambienti di lavoro, restano in servizio più a lungo grazie alle migliori condizioni di salute e alla longevità. I colleghi più giovani, che aspirano al cambiamento e alla mobilità ascendente, spesso non aspettano che vederli andar via.

Aggiungiamo pure che molte di queste tensioni hanno fatto calare ulteriormente la fiducia tra le generazioni.

La soluzione in 4 mosse

Sono ancora poche oggi le organizzazioni che intraprendono azioni concrete per affrontare i problemi generazionali. E tra quelle che lo fanno, la strategia si è limitata spesso ad invitare i membri di generazioni diverse a concentrarsi sulle loro affinità o a negare del tutto la realtà delle loro differenze.

Messa così, è un’occasione persa.

Come fare allora?

Un modo per smorzare le tensioni tra generazioni è quello di promuovere una strategia costituita da 4 buone pratiche volte ad abbattere tensioni e bias in primis, e poi a liberare il potenziale esistente in ciascuna persona all’interno dell’organizzazione.

  1. Identificate gli assunti di partenza. Qui l’esortazione è quella di respingere i nostri pregiudizi e la tendenza a trarre conclusioni affrettate sugli stereotipi di generazione
  2. Aggiustate le lenti. Cercate di capire perché colleghi di generazioni diverse potrebbero comportarsi diversamente da noi. Scovate le motivazioni che stanno dietro alle azioni di coloro che appartengono a una generazione diversa dalla nostra. .
  3. Costruite la fiducia. Favorite un ambiente dove tutti, indipendentemente dal genere o all’età, si concentrino sugli interessi comuni e si sentano liberi di condividere idee o di chiedere aiuto.
  4. Favorite l’apprendimento reciproco. Per esempio attivate delle iniziative formali di mentoring – in cui persone più anziane possano trasferire ai più giovani esperienze che non si imparano sui libri di scuola – e di reverse mentoring ovvero in cui persone più giovani trasferiscano a colleghi più anziani nuove competenze (che quasi sempre sono in campo tecnologico)

Ci siamo talmente abituati a classificare le generazioni da esserci dimenticati che ci sono effettivamente dei benefici nella diversità anagrafica. Specie adesso, con tutti i cambiamenti in atto nel nostro modo di lavorare i leader hanno il dovere etico e professionale di mettere i team intergenerazionali al centro delle loro politiche e di considerare il tema un’opportunità da cogliere anziché una minaccia da prevenire.

Se nella tua azienda convivono più generazioni e vuoi sfruttare al massimo questa preziosa risorsa, noi possiamo aiutarti a farlo!

Come? Scoprilo qui!

FontePh.D. Gerhardt, Megan, Josephine Nachemson-Ekwall, Brandon Fogel, GENTELLIGENCE. The Revolutionary Approach to Leading an Intergenerational Workforce, Rowman & Littlefield, 2021

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generazioni al lavoro